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Forse un giorno non te ne farai nulla del tuo talento. Ci saranno intelligenze artificiali capaci di ragionare come uno scrittore: gestire processi creativi, imbastire la struttura di un testo, scegliere le parole migliori, dare vita a una trama. Succederà anche, prima o poi, che un robot, non un umano, vinca un premio letterario.

Ma non è il caso di scoraggiarsi. Succederà, ma fino ad allora quella capacità che coltivi ogni giorno con amore avrà ancora un valore. Perché, se sei uno scrittore o ambisci ad esserlo, saper scrivere – credimi – ti serve.

Molto più di quanto tu possa immaginare.

Lo scrittore non è un essere umano come altri. Lo differenzia l’attitudine a combinare sensazioni, ricordi, nozioni, dipingere a parole ciò che i suoi occhi vedono e il suo cuore sente. La scrittura è lo strumento con cui trasforma i pensieri in un punto di vista originale e fruibile, è il mezzo con cui arricchisce la vita di chi sceglie di prestargli attenzione.

Lo scrittore ne è consapevole.

Ma è il lettore a non saperlo, almeno fino a quando non avrà dedicato attenzione al lavoro dell’autore.

Ecco dove volevo arrivare: come convincere qualcuno a spendere una risorsa tanto preziosa – il proprio tempo – per leggere quanto abbiamo affidato alle pagine del nostro libro? In altre parole, come convincere persone estranee che ci si può fidare di noi?

Non è una questione da poco. È la domanda attorno a cui ruota un’intera disciplina il cui scopo è far incontrare chi sente un bisogno (anche latente) e chi è in grado di soddisfarlo: il marketing.

In pratica, come chiunque abbia un prodotto da vendere, ti stai chiedendo come puoi trovare clienti per il tuo prodotto.

Se l’idea di cercare il tuo pubblico non ti spaventa, anzi ti stimola, probabilmente sei uscito dall’idea romantica dello scrittore chiuso nel proprio mondo e hai maturato una visione imprenditoriale del tuo ruolo. Ti sarà utile, credimi, per affrontare le tante incombenze che incontra chiunque aspiri a vendere i propri libri o trovare un editore. In altre parole, a ottenere un legittimo profitto dalle proprie capacità.

Sulla via che lo porterà a realizzare i propri desideri, lo scrittore ha una risorsa su cui altri spesso non possono contare: sa scrivere. È una dote strategica con cui guadagnare visibilità, attenzione, fiducia, reputazione. Io lo trovo straordinario: in quest’epoca in cui l’informazione viaggia su rotaie digitali, in cui internet e i social media hanno ridotto le distanze, è ancora la scrittura il codice più snello per arrivare lontani. Pensa ad esempio ai post di Facebook e i messaggi WhatsApp che ogni giorno scorrono anche attraverso il tuo smartphone.

Insomma, i canali nuovi hanno risvegliato un’antica perizia, quella per la parola scritta che, mai come ora, rappresenta una capitale spendibile in attività che vanno ben oltre allo scrivere un libro.

Tornerò nuovamente sull’argomento qui nel sito dell’Accademia. Con i prossimi articoli vorrei prenderti per mano e condurti nei territori di internet, esploreremo insieme i luoghi dove vive il popolo dei lettori e, vedrai, sarà la scrittura il tuo lasciapassare.