Come scrivere un romanzo fantasy?

Scrivere un fantasy richiede conoscenza del settore, aver letto tanti libri e avere delle buone basi di scrittura creativa, saper usare anche la tecnica, insomma.

Ma se facessimo un passo in più e ci domandassimo dal Gioco di Ruolo si può arrivare al romanzo? Sì, si può.

Il gioco di ruolo crea infiniti spunti narrativi.

L’ho provato in prima persona, quando ho deciso di scrivere L’età della polvere, la trilogia di romanzi post apocalittica derivata da una lunga campagna GDR.

Avevo voglia di condividere con altri le avventure vissute con i miei amici senza però annoiare chi mi ascoltava ma anzi, dando una struttura solida alla storia che avevo vissuto.

Gioco di ruolo fantasy: come funziona?

In poche parole, nel gioco di ruolo ogni partecipante interpreta un personaggio. I giocatori hanno a disposizione una scheda che ne contiene le capacità fisiche, mentali e sociali, più varie linee interpretative – a seconda del manuale utilizzato –.

Chi gestisce la storia?

Condurre la trama è compito del master: la persona che crea l’ambientazione e prepara un canovaccio degli eventi che si andranno a giocare.

I giocatori quindi dichiarano le azioni che compiono i loro personaggi, descrivendole o recitandole, e il master ne racconta il risultato, in coerenza con l’ambientazione e le regole del gioco.

Per esempio: mentre esamina una stanza un giocatore può notare o meno, secondo la sua capacità percettiva, una porta segreta. O magari una trappola. La dinamica viene risolta tirando dei dadi e confrontando il risultato ottenuto con gli attributi del personaggio per determinare se l’azione ha avuto successo.

Ma la maggior parte del gioco è incentrato sull’interpretazione e la creatività dei giocatori.

Perché GDR e scrittura si influenzano a vicenda? 

Il gioco di ruolo permette a master e giocatori di accumulare davvero tanto materiale, sia per quanto riguarda la trama ma soprattutto per l’ambientazione e la costruzione dei protagonisti.

Poter interpretare in prima persona i personaggi di una storia ti permette di coglierne ogni sfumatura, di vedere come reagirebbero in una determinata circostanza, quali sono i tratti caratteriali che li rendono unici e andrebbero messi in risalto durante la narrazione o anche ciò che, al contrario, andrebbe sistemato e reso più coerente.

Con il progredire della campagna – ma anche durante una one shot, giocate che durano una sola sessione – poi, i personaggi si evolvono non solo dal punto di vista meccanico e numerico, quello presente in scheda, ma anche a livello caratteriale. Compiono un vero e proprio viaggio e, come chiunque nella vita, affrontano traumi, si mettono in pericolo e raggiungono traguardi. Insomma, apprendono dall’esperienza vissuta diventando in qualche modo più “vivi” e tridimensionali.

Gioco di ruolo: è il momento giusto per provarci 

Questi sono anni d’oro per il GDR.

Se da un lato il mercato potrebbe risultare saturo – i manuali in uscita sono davvero tanti e pochi risultano essere di vera qualità o quantomeno abbastanza originali da rimanere impressi nella memoria – dall’altro i giocatori si trovano davanti a un’ampia scelta.

Giochi di ruolo da tavolo, dal vivo (e quindi con un approccio più impegnativo a livello di costumistica), videogiochi di ruolo ma anche libri game.

In questo periodo storico alle persone piace giocare, interpretare. Mettersi alla prova.

Se non hai mai provato è possibile trovare davvero tanto materiale da cui iniziare: sistemi di gioco più o meno snelli con cui confrontarsi, e tutti facili da reperire.

Le fiere di settore sono in rapida espansione (pensa solo al successo del Lucca Comics, che da anni ospita un intero padiglione solo dedicato ai GDR) e così anche le occasioni per provare quest’esperienza direttamente in fiera ma anche in molte ludoteche e fumetterie.

Non hai mai giocato?

Ti lascio una breve lista dei manuali che mi sento di consigliare.

– Dungeons & Dragons (Wizards of The Coast): intramontabile caposaldo del fantasy, ormai noto a tutti gli amanti del genere.

– Sine Requie (Serpentarium): gioco italiano distopico con forti tinte horror. Le ambientazioni sono davvero tante e il sistema usa i tarocchi al posto dei dadi (tra l’altro è stato proprio il mio primo approccio con il GDR).  

– Lex Arcana (Need Games): hai mai sognato di interpretare un legionario dell’antica Roma? Con la Cohors Arcana potrai incontrare creature mitologiche e svelare i misteri di tutto l’Impero.

Il GDR non è un gioco per ragazzini 

O, almeno, non solo.

Basta anche una semplice ricerca su Google per capire quanto l’attuale panorama del GDR sia variegato: ci sono manuali – e storie – per adolescenti ma una grande fetta del mercato ludico è riservata a un pubblico maturo.

Non lasciarti ingannare dal termine “gioco” che per molti è sinonimo di “infantilismo”.

Semplicemente si tratta di un hobby, un modo di creare storie con i propri amici stimolando l’immaginazione.

Il giocatore di ruolo – che vorrebbe cimentarsi con la scrittura – ha a disposizione un’enorme esperienza da cui attingere ed è un vero peccato che tante belle storie vadano perse e non vedano mai la luce (poi non è necessario che il testo venga pubblicato, a volte è anche un modo per mettersi alla prova o ricordare quell’esperienza).

Certo, quando si parla di pubblicazione i parametri cambiano e bisogna ragionare in un’ottica editoriale ma credo che con la giusta preparazione e consapevolezza si possa tentare anche questa strada.

Se hai deciso di scrivere qualcosa partendo dalla tua esperienza di gioco devi sapere richiederà impegno. La stesura di qualsiasi testo è così. Però è anche un’avventura che ti permette di far sentire agli altri la tua voce.
Se vuoi metterti alla prova, ti suggerisco il mio videocorso “Scrivere Fantasy”, realizzato con Accademia di Scrittura e indirizzato a tutti coloro che desiderano trasporre le loro avventure di ruolo in romanzi o racconti.

Si suddivide in sei moduli e affronta ogni fase del processo creativo: dal riordino degli appunti alla scelta di cosa sia veramente utile per sviluppare l’ambientazione e i personaggi, fino alla pubblicazione vera e propria, analizzando quali sono le soluzioni ottimali in base tipo di lettori che si desidera raggiungere.

Ci ho messo dentro tutto quello che ho imparato attraverso la mia esperienza personale e professionale, nella speranza di poter essere d’aiuto a chi vuole intraprendere questa strada.

ECCO IL MIO CORSO

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