Hunger Games

L’espressione Young Adult, spesso abbreviata YA, sta ad indicare quei libri che vengono scritti espressamente per gli adolescenti, vale a dire per i giovani fra i 12 e i 18 anni. Hunger Games di Suzanne Collins, primo titolo di una trilogia, è uno YA distopico fra i più caratteristici della narrativa di questo tipo.

L’AUTRICE

Suzanne Collins è una scrittrice statunitense che nasce come sceneggiatrice di programmi televisivi per bambini e raggiunge il successo internazionale con i romanzi di fantascienza distopica della trilogia Hunger games.

Nelle sue note biografiche si legge che l’idea degli Hunger Games – i giochi della fame – si è fatta strada nella sua mente mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera.

Dalla sua trilogia sono stati tratti quattro film (l’ultimo, Il canto della rivolta, diviso in parte prima e seconda).

LA TRAMA

In uno scenario apocalittico, sulle ceneri degli Stati Uniti distrutti da guerre e devastazioni, è sorta Panem, nazione divisa in 12 distretti la cui capitale Capitol City ogni anno organizza un colossale reality show, gli Hunger Games, al quale tutti i distretti sono costretti a partecipare inviando due giovani tributi ciascuno, un maschio e una femmina, di età compresa tra i 12 e i 18 anni.

La scelta avviene per estrazione. Il gioco consiste in una spietata lotta per la sopravvivenza in cui uno solo risulterà vincitore a scapito della vita degli altri. Sponsor e indice di gradimento del pubblico da casa incidono sulla sorte dei concorrenti. Katniss, che si offre volontaria come tributo al posto della sorellina Prim, entrerà nell’arena insieme al compagno di squadra Peeta e dovrà vedersela con due generi di lotta, quella per la sopravvivenza e quella contro la logica perversa che l’ha resa necessaria.

 

DA NOTARE

Hunger games è uno di quei libri che si fa fatica a interrompere, di quelli che ti porti dietro dovunque per sapere cosa succede poi. Struttura e stile narrativo sono molto cinematografici. I trascorsi di sceneggiatrice della Collins hanno senz’altro inciso sul suo modo di scrivere la storia. Ma c’è di più. Il lettore è talmente coinvolto dal racconto che finisce con lo schierarsi e “fare il tifo” per i personaggi. Insomma entra nella dinamica degli Hunger games dove vincere vuol dire uccidere gli avversari, quindi anche per il lettore parteggiare per qualcuno significa sperare nella morte degli altri e questo ci interroga, aprendo uno squarcio inquietante sul lato oscuro che alberga in ciascuno di noi.

 

INCIPIT

Quando mi sveglio, l’altro lato del letto è freddo. Allungo le dita per cercare il calore di Prim, ma trovo solo la tela grezza della fodera del materasso. Avrà fatto un brutto sogno e si sarà infilata nel letto della mamma. Ma certo. Oggi è il giorno della mietitura.

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