Il testimone auricolare

Oggi desidero portare alla tua attenzione un libretto che ritengo un gioiellino per la capacità che ha mostrato l’autore di caratterizzare alcune tipologie umane, cinquanta per la precisione. S’intitola Il Testimone auricolare e l’ha scritto Elias Canetti.

L’ AUTORE

Elias Canetti nacque a Ruse in Bulgaria nel 1905 da genitori ebrei, il padre di origine spagnola e la madre di origine italiana. Poliglotta parlava giudeospagnolo, bulgaro, inglese, tedesco, usato in casa dai genitori che lo ritenevano la lingua del teatro. Laureato in chimica non svolse mai la professione. Manchester, Vienna, Zurigo, Francoforte, Parigi, Londra sono solo alcune delle città in cui visse. Intanto la frequentazione degli ambienti culturali e della scrittrice austriaca sefardita Venetiana (Veza) Taubner-Calderòn – che poi divenne la sua prima moglie – lo spingono a scrivere.

Nel 1981 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura.

La sua produzione non fu cospicua ma multiforme: un solo romanzo (Auto da fé), un libro di antropologia, alcuni testi teatrali, saggi e aforismi, un diario di viaggio e un’autobiografia. Morì a Zurigo nel 1994, nel cui cimitero riposa accanto a James Joyce.

LA TRAMA

Il Testimone auricolare non è un racconto, non ha trama, è piuttosto una carrellata di cinquanta personaggi descritti in funzione dei loro caratteri, manie, vizi, peccati e peccatucci, colti in quelli che sono i loro gesti più consueti e peculiari. Un susseguirsi di immagini nelle quali è possibile riconoscere più di una nostra conoscenza e in cui con facilità, e non senza imbarazzo, ci si potrà imbattere anche in noi stessi.

 

DA NOTARE

Si ritiene che gli scrittori debbano essere dotati di uno straordinario spirito di osservazione, per cogliere quei dettagli che sfuggono ai più e poi descriverli al meglio affinché diventino patrimonio di tutti. Sembrerebbe allora che la vista sia il senso che chi scrive dovrebbe allenare di più.

Canetti con questo breve libro fa riflettere su quanto determinante sia anche l’udito. Saper ascoltare le voci delle molte persone che ci passano accanto o che incontriamo è un eccellente sistema per creare personaggi originali, vivi, per nulla stereotipati. A questo suo orecchio fine l’autore aggiunge la capacità di coniare neologismi salaci per nominare i diversi caratteri. E allora potremo fare la conoscenza del Leccanomi, lo Scovabellezze, la Sbiancatutto, il Bentistà e anche del Testimone Auricolare, appunto, che dà il titolo alla raccolta e che forse vuole essere la caricatura dello stesso scrittore, tutto orecchi quando deve ispirarsi e cogliere le sfumature comportamentali di ognuno.

 

INCIPIT

La Proclamasovrani ha un che di maestoso, conosce gli obblighi della sua carica ed è rinomata per l’accoglienza che riserva ai suoi ospiti. Ma non è solo questione di ospitalità, e tutti sentono nell’aria l’imminenza di un evento eccezionale. Lei non rivela subito che cosa accadrà questa volta, e ciò accresce la tensione. C’è di mezzo un re, meno di un re non può essere, lei non lo proclamerebbe. È alta e imponente, e inesauribili sono le sue riserve di disprezzo. Riconosce i sudditi al minimo movimento e li tiene alla larga dal sovrano prima ancora della proclamazione.

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