Roberto Scanarotti

Sono nato a Genova e ho lavorato a Milano e a Roma. Dal 2024 vivo a Pineto, in Abruzzo. Ex giornalista, laurea in lettere, ho scritto di sport, di cronaca, di cinema e di temi ferroviari. Nel Gruppo FS ho ricoperto diversi incarichi dirigenziali nell'area dei media, tra cui quelli di direttore della rivista Amico Treno, di caporedattore dei magazine Riflessi e La Freccia e del giornale online FSnews.it.

Al mondo delle ferrovie ho dedicato Treno e cinema. Percorsi paralleli (Le Mani, 1997); Aghi, macachi e marmotte. Dizionario semiserio per viaggiare in treno (ec edizioni, 2009), il libro fotografico Ferrovieri (immagini di Angelo Bani, edizioni DLF, 1998) e Destinazione immaginario. Viaggio in treno nell'universo simbolico della ferrovia (Equinozi, 2019).

Oggi collaboro con la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari con la quale sono impegnato come formatore, referente territoriale e direttore della scuola "Nel borgo dei canta-storie". A Pineto, nel 2025, ho fondato il circolo di scrittura e cultura autobiografica "L'Officina del racconto", patrocinata dalla "Libera" e dall'Amministrazione comunale. Dalla mia attività di biografo di comunità sono nate diverse pubblicazioni (si veda in robertoscanarotti.com), ai quali si affiancano altri contributi di approfondimento. tra cui il saggio La mia anima è un'orchestra. Scrittura autobiografica e molteplicità dell'io (Mimesis, 2021).

Articoli dell'autrice

Il racconto: consigli di scrittura e lezioni di pesca

Mi è capitato di scrivere racconti, ma tutte le volte che l’ho fatto ho sentito il bisogno di andare a rileggere le idee che riguardo alla scrittura hanno espresso gli autori più affermati come ad esempio Hemingway o Calvino, ma anche Paolo Cognetti che in un suo libro sull’arte di raccontare storie paragona la scrittura alla pesca.

Scrivere un saggio: io ho fatto così

L’idea di scrivere un saggio ha preso a ronzarmi in testa fin dal 1994, ma sono passati parecchi anni prima che maturasse e si concretizzasse nel libro “La mia anima è un’orchestra”. Qui descrivo tutte le fasi del processo che dall’intuizione mi ha portato a prendere in mano la penna e a darle corpo.

Scrivere: i consigli di un chimico

Primo Levi, di professione chimico e non letterato, come egli stesso amava ricordare, in realtà è stato uno scrittore altissimo, così alto forse proprio perché abituato a guardare il mondo con l’occhio dell’uomo di scienza. È interessante allora leggere i suoi consigli di scrittura rachiusi nel libro “L’altrui mestiere”, commentati in preazione da un altro grande della letteratura: Italo Calvino.

Scrivere un racconto è prestare attenzione alle storie

Nella vita accade di imbattersi in situazioni e persone perfette per diventare trama e personaggi di un racconto. Basta saper osservare la realtà senza fermarsi alla superficie degli eventi, avere la giusta dose di sensibilità, sapersi porre delle domande, entrare in sintonia con l’altro. L’occasione di scrivere è lì, a portata di mano.

La lepre di Turner

Vedere di persona Pioggia, vapore e velocità, dipinto di William Turner conservato alla National Gallery di Londra, mi ha fornito l’occasione per meditare sull’Idea del Treno, inteso come novità, progresso, velocità, seduzione e, forse, anche un po’ magia.

Altrove: avverbio di luogo e di vita

Il dizionario della lingua italiana comprende circa centosessantamila vocaboli, duemila dei quali soltanto costituiscono la base linguistica di fatto più utilizzata. Di regola, ci serviamo delle parole più comuni, buone per tutti i giorni e facili da usare; ma a...

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