Io non ho inventato la macchina del tempo per motivi di lucro; l’intento è di acquistare una più chiara percezione sull’umanità: dove siamo stati, dove andiamo, le trappole, le possibilità, i rischi, le promesse. E forse una risposta alla più universale delle domande: perché?

(Ritorno al futuro – Parte II)

 

Viaggi nel tempo: un tema che affascina da sempre

 

Il viaggio nel tempo è una tematica che ha ispirato la fantasia di molti scrittori.

La possibilità di viaggiare nel passato o nel futuro apre infatti infinite ramificazioni narrative: l’idea è quella di poter cambiare il corso degli eventi, entrare a far parte della Storia o esplorare epoche lontane per interpretarle con gli schemi mentali di un altro periodo.

Un immaginario che esplora scenari di forte cambiamento sociale, universi paralleli o ucronie in cui anche la modifica del più piccolo particolare può alterare radicalmente il futuro.

Lo spostamento nel tempo, infatti, è associato al rischio dell’avverarsi di paradossi o cambi nel flusso degli avvenimenti e proprio questo espediente diventa, molto spesso, lo scopo dei viaggi nel passato.

L’obiettivo? Rendere il presente un posto migliore.

 

Consigli per raccontare bene i viaggi nel tempo

 

Scrivere un romanzo che ruota attorno ai viaggi temporali non è semplice.

Le variabili da tenere in considerazione sono molteplici e il rischio più comune è quello di rendere la storia contorta e nebulosa.

Questo filone narrativo si basa sulla coerenza e non c’è nulla che irriti di più un lettore “temporale” come una spiegazione poco chiara.

Ecco, quindi, qualche consiglio utile per poter scrivere una storia dalla trama solida e funzionale.

 

Studia il passato

Se vuoi ambientare il tuo romanzo in un’epoca passata, documentati a fondo per poterla ricreare senza errori.

Usi, costumi, accadimenti importanti: ogni dettaglio è rilevante e permetterà al lettore di immergersi nel mondo che vuoi raccontare.

Presta attenzione anche al linguaggio.

Un ragazzo nato negli anni ’40 non si esprimerà come un adolescente dei giorni nostri. Ricorda che un dialogo credibile vale più di tante lunghe descrizioni.

 

Rifletti sul futuro

Il tuo protagonista viaggia nel futuro? Cerca di ipotizzare uno scenario con elementi davvero innovativi. Non bastano luci al neon e macchine volanti.

Pensa alla società attuale e fai una previsione non solo estetica ma soprattutto sociologica.
Stile di vita in base al ceto sociale o alla posizione geografica, scoperte, problematiche ambientali, culturali, esplorazione spaziale: anche se non intendi raccontare ogni particolare del futuro che stai ricreando, dovrai comunque disegnarti un quadro mentale dove tutto s’incastra alla perfezione.

 

Viaggia in modo originale

 

Il viaggio nel tempo è una tematica comune nei romanzi di fantascienza.
Scegli, quindi, un modo originale per affrontare questo percorso.

In Ritorno al futuro viene usata una DeLorean, in 22/11/’63, Stephen King sfrutta il retrobottega di un vecchio bar per passare da un’epoca all’altra.

O, ancora, ne Lo smeraldo di Mario Soldati, si viaggia nel futuro attraverso il sogno e in Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut lo si fa da morti, dopo il trapasso.

 

Evita i paradossi

Le leggi della fisica affermano che il viaggio nel futuro è possibile mentre quello nel passato è del tutto irrealizzabile. A tal proposito, lo scrittore René Barjel, ne Il viaggiatore imprudente, sottopone ai lettori il “paradosso del nonno”. In poche parole: se un uomo torna nel passato e uccide suo nonno prima che incontri sua nonna, modifica in modo radicale la sua discendenza. Ciò comprende ovviamente anche la nascita del viaggiatore in questione e il viaggio stesso.

 

Scegli il Multiverso o un futuro già scritto

Per viaggiare nel passato senza creare nodi nel tempo, potresti scegliere la teoria del multiverso, dove più universi coesistono con il nostro oppure risolvere ogni problema riguardante i paradossi fornendo al tempo una predestinazione senza uscita.

In questo caso, anche se il passato verrà modificato, la Storia si aggiusterà sempre in un modo tale che il presente resti praticamente uguale.

 

Libri che parlano di viaggi nel tempo

 

La macchina del tempo di H. G. Wells

Una delle prime storie che mostra la dinamica del viaggio nel tempo attraverso l’utilizzo di mezzi scientifico-tecnologici.

Il romanzo di Wells vuole essere una predizione sul futuro della società: l’umanità regredita vive un’esistenza semplice e felice. Un’immagine che ricorda in qualche modo il giardino dell’Eden. Il prezzo da pagare per mantenere quest’equilibrio, però, è davvero alto.    

 

La fine dell’eternità di Isaac Asimov

Volume sottile ma anche uno dei più ambiziosi nella vasta produzione di Asimov.

In questo caso, il viaggio temporale è utilizzato da una potente casta di Eterni: uomini che vivono fuori dal tempo e sorvegliano l’umanità dal 21° al 150.000° secolo, operando delle alterazioni ogni volta che si presenta un’anomalia che potrebbe alterare il corso della storia.

 

Canto di Natale di Charles Dickens

Ebenezer Scrooge è probabilmente il viaggiatore temporale più conosciuto della narrativa. Il romanzo nasce come critica sociale ma diventa poi un classico del Natale.

La notte della Vigilia, il finanziere londinese insensibile e avaro, incontra tre spiriti del Natale che gli permettono di osservarsi in vari momenti della propria vita.

Vedendosi con gli occhi degli altri, Scrooge compie così un viaggio di redenzione che gli permetterà di modificare il suo futuro.

 

I viaggi nel tempo al cinema

 

Terminator

Diretto dal regista James Cameron, è un film divenuto ormai icona del cinema.

La trama fantascientifica è incentrata su un cyborg assassino dalle fattezze umane – interpretato da Arnold Schwarzenegger – inviato indietro nel tempo dal 2029 al 1984.

Il suo scopo è uccidere Sarah Connor per evitare che suo figlio, John Connor, nasca e diventi quindi il capo della resistenza contro le macchine senzienti governate da Skynet.

L’intelligenza artificiale, infatti, ha raggiunto l’autocoscienza e si è ribellata all’umanità scatenando un olocausto nucleare che ha reso la Terra un luogo arido e inospitale.

 

Ritorno al futuro

Cult del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.

Il protagonista della storia, Marty McFly, vive nella Hill Valley degli anni ’80.

È un ragazzo pigro, svogliato e insoddisfatto della sua famiglia, per la quale sogna una vita più agiata.

Marty, non è molto popolare: il suo migliore amico è un anziano scienziato di nome Emmett Brown, detto “Doc”, un uomo ritenuto eccentrico da tutta la comunità.

E proprio quest’ultimo chiede al ragazzo di raggiungerlo nel parcheggio di un grande centro commerciale, per filmare un misterioso esperimento.

Doc ha costruito una macchina del tempo modificando una DeLorean DMC-12 sfruttando l’energia del “flusso canalizzatore”: un dispositivo costituito da tre tubi elettronici disposti a Y, che si attiva automaticamente quando si porta la vettura alla velocità di 88 miglia orarie.

 

La versione dei fumetti

 

L’Eternauta

Fumetto di fantascienza scritto da Héctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López, è stato pubblicato dal 1957 sulla rivista Hora Cero, in Argentina.

Una storia che viene spesso considerata un’anticipazione del golpe argentino del 1976 di Jorge Videla, del quale rimarrà vittima lo stesso autore.

La trama racconta di un uomo che si materializza all’improvviso a casa di un fumettista di Buenos Aires. L’individuo misterioso si chiama Khruner, “il vagabondo dell’infinito”, e spiega di essere un pellegrino alla ricerca della sua epoca e del suo mondo.

 

E quella di giochi, serie e videogame

 

Time Machine

Una serie di librogame in cui il lettore, grazie a una macchina del tempo, viaggia nel passato con l’obiettivo di risolvere diversi misteri storici.

Si spazia dalla scomparsa dei dinosauri alla scoperta delle sorgenti del Nilo, fino alla leggendaria Atlantide.

A differenza di molti librigame, per giocare non servono matite né dadi. Al termine di ogni paragrafo bisogna scegliere tra due o più opzioni che permettono di spostarsi avanti o indietro nella linea temporale.

 

Dark

Conosciuta anche come I segreti di Winden, si tratta di una serie del 2017.

La scomparsa di due bambini e le conseguenti ricerche portano alla luce misteri e oscuri segreti nascosti nella cittadina tedesca di Winden, rivelando i rapporti e il passato di quattro famiglie che vi abitano e attorno alle quali ruotano le vicende.

La trama è basata sul principio di autoconsistenza: i viaggiatori temporali non sono in grado di modificare il loro destino né quello degli altri. Il passato, in quanto tale, è immutabile e la volontà dei singoli è piegata al procedere del tempo.

 

Life is Strange

L’avventura grafica di questo videogioco, sviluppata da Dontnod Entertainment, si divide in cinque episodi.

La storia ruota attorno a Maxine Caulfield, la studentessa di diciotto anni residente nella cittadina immaginaria di Arcadia Bay, nell’Oregon.

La ragazza, dopo aver salvato l’amica d’infanzia da un’aggressione, scopre di possedere l’abilità di riavvolgere il tempo. Il giocatore, quindi, potrà decidere di seguire ramificazioni alternative della trama principale: ogni scelta influenzerà il gioco e causerà un diverso svolgimento degli eventi.

 

Viaggi nel tempo tra sogno e realtà

 

Ma il viaggio nel tempo è destinato a rimanere solo una fantasia o potrebbe diventare – o essere già diventata – una realtà?

Su Internet si possono reperire diverse foto ingannevoli, che ritraggono presunti viaggiatori temporali: un esempio tra tanti è quello di Henry Fonda e Shirley Temple, che, in una ripresa de “Il massacro di Fort Apache” (nel 1948), sembrano maneggiare uno smartphone.

La dinamica temporale ha smosso le menti di fisici e filosofi.

Stephen Hawking programmò un esperimento per dimostrare una volta per tutte l’impossibilità dei viaggi nel tempo e organizzò, nel suo studio a Cambridge, un party riservato solo ai viaggiatori temporali, diramando l’invito il giorno dopo. Come previsto, nessuno partecipò.

Certo, si potrebbe obiettare che un viaggiatore – come ci insegnano le opere letterarie e cinematografiche – tenderà a non rivelarsi per paura di creare paradossi ma, in realtà, è tutto un po’ più complesso di così.

La fisica afferma che viaggiare su un razzo spaziale a velocità prossime a quelle della luce, desincronizza in modo radicale il tempo fisiologico percepito sull’astronave da quello più lento, che trascorre sulla Terra.

O, ancora, che sia possibile – teoricamente – utilizzare un wormhole, cioè un cunicolo spazio-temporale, per collegare più o meno istantaneamente due aree dello spazio-tempo, aggirando così il limite posto dalla velocità della luce.

L’aspetto più filosofico, invece, appare già nell’antica Grecia.

Nell’Edipo Re di Sofocle, l’Oracolo di Delfi rivela che il giovane Edipo un giorno ucciderà il padre e sposerà la propria madre e ogni tentativo di sottrarsi alla previsione, paradossalmente, indirizza gli eventi al compiersi della profezia.

 

Un modo per imbrogliare il destino

 

Da queste premesse scaturiscono una serie di ipotesi e fantasie che abbracciano arte e scienza in egual modo: due settori così distanti eppure, in questo caso, uniti da un sogno comune, quello di ottenere una conoscenza più profonda dell’universo.

In fin dei conti, imbrogliare le leggi del tempo continua a essere un nostro intimo, profondo desiderio, non solo perché potrebbe concederci seconde possibilità ma anche per eludere la morte stessa.

Come diceva Kant: l’uomo è consapevole della propria mortalità ma continua a ricercare qualcosa di infinito e non limitato.

L’obiettivo è quello di vagliare ogni possibilità, sperimentare tutte le strade praticabili per comprendere se c’è davvero un libero arbitrio o se l’esistenza debba essere vissuta su binari prestabiliti e immutabili, guidati dal destino misterioso che attende solo di essere svelato.

 

 

Foto di Enrique Meseguer da Pixabay

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