Il viaggio nello spazio fa parte dell’immaginario collettivo

Il viaggio nello spazio è una delle esperienze che molti, fin da bambini, sperano di poter vivere.

Addentrarsi verso l’ignoto, nella profondità dell’universo che ci circonda. Niente più oceani e terre: la nuova frontiera da raggiungere, quella che ci porta ad alzare lo sguardo al cielo e alle stelle, è attorno al nostro pianeta. Alla ricerca di spazi oscuri, non ancora esplorati, se non nell’immaginario collettivo.

L’uomo ha sempre osservato, scritto e rappresentato gli elementi celesti. Civiltà come aztechi, cinesi, indiani, arabi, i popoli della Mesopotamia ma anche dell’Antica Grecia riuscirono a osservare le stelle e stabilire la misura del tempo e dello spazio. Molti studiosi hanno provato a decifrare il funzionamento dell’universo e delle forze che lo regolano, da Tolomeo e Ipparco a Galileo Galilei: lo spazio ci ha sempre affascinato.

 

Il sogno diventa realtà: l’allunaggio

Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini

(Jurij Gagarin – Il primo essere umano a orbitare nello spazio esterno).

Il momento più emozionante della storia recente: 20 luglio 1969, ore 20:17:40, le persone s’incollarono davanti allo schermo per assistere alla camminata dell’astronauta Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna.

Un’avventura che tenne il mondo a bocca aperta: in Italia narrata con la famosa “telecronaca-racconto” di Tito Stagno.

Anche la storia del rover Opportunity merita di essere ricordata. “Oppy” è stato uno degli esploratori di Marte più longevi: per quasi quindici anni ha raccolto dati e immagini che hanno fatto il giro del mondo, rivelando così molti segreti del pianeta rosso. Travolto da una violenta tempesta di sabbia, il rover è riemerso dalla polvere con un ultimo messaggio che ha fatto commuovere molti appassionati: “la mia batteria è bassa e sta diventando buio”.

 

Il turismo spaziale: Elon Musk e Jeff Bezos

Oggi molte agenzie private puntano le proprie risorse sul viaggio e il turismo spaziale.

SpaceX di Elon Musk s’è posta l’obiettivo di creare tecnologie in grado di permettere la colonizzazione di Marte. O, ancora, la Blue Origin, fondata da Jeff Bezos, che ha trasportato l’attore William Shatner – lo storico capitano Kirk di Star Trek – in un volo suborbitale.  L’ultima grande emozione ci è stata regalata dal James Webb Space Telescope che ha rilasciato la già iconica immagine “Webb’s First Deep Field” dove ci viene mostrata la profondità dell’Universo come mai prima d’ora. Migliaia di galassie di fronte allo sguardo meravigliato dell’essere umano: viene voglia di partire.

 

Il viaggio nello spazio nella fantasia di scrittori e registi

L’esplorazione spaziale è stata oggetto di fantasie da parte di scrittori e registi.

Per questo motivo possiamo trarre ispirazione dalle tante opere di differenti forme artistiche.

 Le avventure di Ettore Servadac di Jules Verne

Una cometa sfiora la Terra portandosi via una quarantina di persone di varie nazioni ed età, condannandoli, di fatto, a due anni di viaggio lungo il sistema solare. I protagonisti devono quindi organizzarsi al meglio, se vogliono sopravvivere.

Il percorso intrapreso dalla cometa, nel romanzo di Verne, non è scientificamente possibile – perché in contrasto con la terza legge di Keplero – ma l’originalità della storia suscitò comunque un profondo interesse nei lettori.

 I primi uomini sulla Luna di H. G. Wells

Il romanzo narra la storia dello squattrinato uomo d’affari Mr. Bedford e del bizzarro scienziato dott. Cavor.

I due, dopo essere diventati amici, decidono di partire per un viaggio esplorativo sulla Luna.

Grazie alla cavorite, una particolare lega metallica in grado di schermare la gravità, si mettono a bordo della navicella sferica e atterrano sulla Luna. Lì fanno un’incredibile scoperta: il satellite della Terra, contro ogni aspettativa, è abitato.

 

Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams

Primo capitolo dell’omonima serie, racconta le avventure Arthur Dent, terrestre sopravvissuto alla distruzione del pianeta Terra. Salvato dall’amico Ford Prefect, Arthur scopre un universo sconosciuto: l’unico strumento che ha per orientarsi è un manuale tascabile: La Guida Galattica per gli Autostoppisti.

A bordo della nave Cuore d’Oro, con l’ex Presidente della Galassia, Zaphod Beeblebrox, la terrestre Trillian e del robot depresso Marvin, cercherà “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto“.

 

Il ciclo di Lucky Starr di Isaac Asimov

Sei romanzi di fantascienza destinati a un pubblico di adolescenti, ambientati in un futuro in cui la Terra ha colonizzato diversi pianeti in grado di vivere in pace tra loro. Asimov dimostra una notevole capacità nel rendere realistiche le sue evoluzioni letterarie narrate nello spazio, ognuna ambientata su un diverso pianeta del sistema solare. Lo scrittore comunica, in modo fruibile, concetti astronomici che corrispondono alle conoscenze scientifiche del suo tempo.

 

Cronache marziane di Ray Bradbury

Una raccolta di ventotto racconti legati fra loro dal tema comune dell’esplorazione e colonizzazione di Marte.

Bradbury si discosta da una produzione puramente scientifica e rappresenta i marziani con parole fantasiose, quasi fiabesche.Dinamiche che sfidano la logica e mancanza di dettagli nella descrizione di mezzi di trasporto o strumentazione utilizzata dai personaggi, ricollegano le vicende a un sentimento di nostalgia nei confronti di una vita più vicina alla natura, anche se incorniciata in un panorama futuristico.

 

Viaggio nello spazio al cinema

 Le voyage dans la Lune, film muto scritto e diretto da Georges Méliès. Basato sui romanzi Dalla Terra alla Luna di Jules Verne e I primi uomini sulla Luna di H. G. Wells, il cult mostra un gruppo di astronomi sparati con un cannone in direzione di una Luna piuttosto infastidita.

 – La serie di Star Trek segue le avventure della nave stellare federale USS Enterprise e del suo equipaggio, alla ricerca di nuove forme di vita e civiltà, “per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima“.

 – 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick racconta l’evoluzione dell’umanità dalle origini fino all’esplorazione spaziale, seguendone le tappe più importanti attraverso l’apparizione di un misterioso monolite, alla ricerca di una nuova consapevolezza.

 – Interstellar di Christopher Nolan narra il viaggio nello spazio di un gruppo di astronauti che, attraverso un wormhole (tunnel spazio-temporale), raggiungono un’altra galassia. Lo scopo? Cercare una nuova casa per l’umanità.

 – The Martian di Ridley Scott. Ispirato al romanzo L’uomo di Marte di Andy Weir, ha come protagonista Mark Watney, astronauta abbandonato per sbaglio sul pianeta rosso. Il film narra la sua lotta per la sopravvivenza e gli innumerevoli sforzi per salvarsi e tornare sulla Terra.

 

Viaggio nello spazio: videogiochi e giochi

 – No Man’s Sky: action-adventure game dove i giocatori possono esplorare un intero open-universe che comprende più di diciotto quintilioni di pianeti, ciascuno con la propria flora e fauna.

 – Space Engineers: un sandbox (ambiente di prova) simile al celebre Minecraft, ma collocato nello spazio dove poter costruire e distruggere strutture. L’interfaccia permette di disegnare e creare le costruzioni più disparate.

 – Sins Of A Solar Empire: simulazione spaziale il cui campo di gioco è composto da una rete di pianeti 3D e altri corpi celesti che orbitano intorno a una o più stelle.

 Giochi

 – Warhammer40.000: gioco di miniature che vanta una storia tanto vasta quanto cupa e crudele. Nell’universo di Warhammer non c’è pace: solo desiderio di conquista e pericoli contro cui combattere.

 – Coriolis: GDR ambientato centinaia di anni nel futuro, dove i viaggi spaziali sono ormai la consuetudine. Un universo in cui enormi portali sono il modo più veloce e sicuro di spostarsi da una galassia all’altra.

 – Terraforming Mars: gioco da tavolo dedicato alla terraformazione. I giocatori gestiscono mega corporazioni in competizione tra loro per rendere Marte un pianeta abitabile, sfruttando risorse e tecnologie innovative.

 

Perché è importante il viaggio nello spazio?

Sfatiamo un mito: viaggiare nello spazio non vuol dire accantonare la natura, i problemi o le dinamiche terrestri. L’esplorazione dell’universo potrebbe sembrare inutile ma si tratta di un preconcetto da rivisitare. È l’occasione giusta per guardare l’universo con occhi differenti e apprendere qualcosa in più su noi stessi. Ma non solo.

Astrofisica, astronomia, geofisica, controllo del territorio, monitoraggio delle risorse, navigazione assistita, telecomunicazioni televisive e l’ormai indispensabile Internet.

Investire nella ricerca spaziale significa prendersi cura della Terra.

Lo studio sulla microgravità ha portato grandi innovazioni in campo medico. Il più noto è la ricerca sull’osteoporosi. Inoltre sono state sviluppate nuove soluzioni per favorire la vita quotidiana delle persone: coagulometri tascabili, protesi per disabili, visori termografici a infrarossi, il materiale isolante “aerogel” e il giubbotto termico. Tutti esempi di invenzioni provenienti dalla ricerca in campo spaziale.

La Luna è ricca di elio-3 (un isotopo raro sulla Terra, usato per la ricerca sulla fusione nucleare), europio e tantalio, particolarmente richiesti nel campo dell’elettronica e della costruzione di pannelli solari.

Siamo soli nell’universo?

Ogni persona s’è posta questa domanda almeno una volta nella vita. Le indagini compiute dal telescopio spaziale Kepler – finora – hanno svelato molte “Terre” oltre il Sistema Solare potenzialmente adatte alla vita.

Pianeti che stuzzicano la nostra sete di conoscenza. Desideriamo superare i limiti che la natura ci ha imposto: siamo un popolo che vuole cercare risposte.

C’è un’ultima motivazione che, secondo me, spinge l’umanità ad avventurarsi nello spazio: il desiderio di crescere. Esplorare l’universo ci porta a chiederci chi siamo e cosa vogliamo diventare.

Davanti alla vastità del cosmo riusciremo a vederci in un’ottica globale? Oppure riproporremo gli schemi classici della società terrestre? L’esplorazione spaziale è l’opportunità per espandere i confini della realtà in cui viviamo. Possiamo rivedere l’umanità sotto un’altra luce.

Abbiamo la possibilità di avvicinarci ad un mistero più grande, confrontarci con l’ignoto ed è affrontando le sfide, testando i nostri limiti, che possiamo maturare in quanto specie.

Se siamo arrivati fin qui è perché non abbiamo mai smesso di guardare lontano.

E non dobbiamo mai smettere di farlo.

 

 

Foto di WikiImages da Pixabay

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